Hotel La Tripergola Napoli

 Itinerari

Cenni storici su Pozzuoli

Pozzuoli, composta da sette frazioni, fu fondata dai greci di Samo col nome di "Dicearchia" nel 529 a.C., divenendo"Puteoli" coi Romani, che le conferirono grande importanza per i collegamenti nel Mediterraneo. Ricca di luoghi di interesse storico artistico.

Anfiteatro Neroniano-Flavio

Anfiteatro Neroniano-Flavio
Iniziato sotto Nerone, fu completato da Vespasiano, misura m.149x116 e poteva contenere circa 20.000 spettatori. Ben conservati i sotterranei, dove è stato possibile studiare il complesso sistema di sollevamento delle gabbie con le belve. Nel 305, sotto la persecuzione di Diocleziano furono esposti nell'arena, sette martiri cristiani: i beneventani Gennaro, Festo e Desiderio, il misenate Sosso e i puteolani Procolo, Eutichete e Acuzio, poi decapitati nei pressi della Solfatara.
Come raggiungere il sito dall'hotel:
Auto: Usciti dall'albergo andare a destra, in piazza Aldo Moro proseguire dritti mantenendo la destra, dopo circa 3 km sulla vostra sinistra è ubicato il sito.
Trasporti pubblici: Bus Sepsa. All'uscita dell'albergo, dopo circa 200m sulla destra troverete una pensilina per la fermata. Ogni 20 minuti, salvo traffico intenso, nome della fermata anfiteatro.

Macellum - Tempio di Serapide

Durante lo scavo del 1750 fu rinvenuta una statua del Dio egiziano Serapis e, pertanto, fu ritenuto un "Tempio", in realtà la struttura è il macellum (mercato) annesso all'area portuale della città(I - II sec. d. C.). Le tre colonne in marmo cipollino presentano evidenti tracce di fori praticati dai litodomi che testimoniano l'alterno movimento bradisismico della zona. Le tabernae si sviluppano intorno ad un ampio porticato, al cui centro si eleva una tholos, chiuso da una esedra preceduta da quattro colossali colonne, delle quali si osservano tre ancore in piedi. Le vaste tracce del pavimento marmoreo, e il rivestimento dei servizi igienici sono la testimonianza di una incomparabile ricchezza architettonica del monumento.
Come raggiungere il sito dall'hotel:
Auto: All'uscita dell'hotel andare a destra, alla Piazza Aldo Moro proseguire a destra dopo circa 2 km entrate nel centro di Pozzuoli alla
vostra sinistra è ubicato il Macellum.
Trasporti pubblici: Treno Cumana usciti dall'hotel andare a destra in piazza ancora a destra, dopo 300 m incontrerete il passaggio a livello della cumana di Arco Felice. Scendere alla seconda fermata Pozzuoli direzione Napoli Montesanto.

Il santuario di San Gennaro

Un antico monumento di fede e di arte presso la Solfatara di Pozzuoli, ove nel 305, Gennaro, Vescovo di Benevento, subì il martirio, sorse, tra la fine del VI e l'inizio del VII secolo, una basilica in suo onore. Molto verosimilmente, di essa è rimasta soltanto l'Altare, noto alla pietà popolare come la pietra sulla quale sarebbe stato decapitato il Santo. L'eruzione della Solfatara, avvenuta nel 1198, provocò la sua rovina e fu più volte restaurata in seguito ai ricorrenti sismi, specialmente quelli che precedettero la tremenda eruzione con la formazione del Monte Nuovo(1538). Fu ricostruita in forme più ampie nel 1584, a spese del comune di Napoli, su progetto dell'architetto Benvenuto Tortelli. Nello stesso tempo, accanto alla chiesa, fu edificato il convento dei Frati Minori Cappuccini i quali fin d'allora l'occupano ed officiano il sacro edificio con cura e zelo.
Come raggiungere il sito dall'hotel:
Auto: Usciti dall'albergo andare a destra, in piazza Aldo Moro proseguire dritti mantenendo la destra, dopo circa 4 km sulla vostra destra è ubicato il santuario.
Trasporti pubblici: Bus Sepsa. All'uscita dell'albergo, dopo circa 200m sulla destra troverete una pensilina per la fermata. Ogni 20 minuti, salvo traffico intenso, nome della fermata San Gennaro.

Solfatara

La Solfatara di Pozzuoli è senz'altro il più interessante vulcano dei Campi Flegrei, un comprensorio a nord di Napoli costituito da circa 40 antichi vulcani. La durata media della visita è di 45 minuti. Nel corso della visita al vulcano si possono osservare due fenomeni che generano stupore e sgomento nel visitatore. Uno dei fenomeni è quello della condensazione del vapore acqueo che si determina avvicinando ad una fumarola una piccola fiamma: i vapori appaiono progressivamente più intensi poiché sia le minute particelle solide prodotte dalla combustione sia gli ioni dei gas atmosferici prossimi alla fiamma agiscono da nuclei di condensazione del vapore stesso. L'altro fenomeno impressionante è il rimbombo del suolo quello provocato da un masso, che, lasciato ricadere al suolo da piccola altezza, in alcuni punti del cratere, determina un cupo rimbombo che crea la sensazione che vi siano delle grandi cavità sotterranee. In realtà si tratta di micro cavità prodotte dai gas delle fumarole in un terreno di sua natura abbastanza poroso.
Come raggiungere il sito dall'hotel:
Auto: Usciti dall'albergo andare a destra, in piazza Aldo Moro proseguire dritti mantenendo la destra, dopo circa 4 km sulla vostra destra è ubicata l'entrata del vulcano.
Trasporti pubblici: Bus Sepsa. All'uscita dell'albergo, dopo circa 200m sulla destra troverete una pensilina per la fermata. Ogni 20 minuti, salvo traffico intenso, nome della fermata Solfatara.

Rione Terra

Il Rione Terra costituisce la sede della prima colonia romana dell'antica Puteoli. Abitato con continuità anche nel corso del medioevo fino a tempi recenti, esso venne sfollato negli anni '70 prima, e nel 1982-84 definitivamente a causa del bradisismo. Scavi in corso da alcuni anni hanno messo in luce buona parte del reticolo stradale romano e di alcuni edifici che affacciavano su di esso. Il primo nucleo del parco archeologico, che nel futuro si estenderà su una superficie di oltre 2 chilometri quadrati, è adesso visitabile.
ORARIO: solo sabato e domenica 9-19 su prenotazione
Come raggiungere il sito dall'hotel:
Auto: Usciti dall'albergo andare a destra, in piazza Aldo Moro proseguire dritti mantenendo la destra, dopo circa 4 km entrate nel centro di
Pozzuoli. Parcheggiare e raggiungere il sito a piedi.
Trasporti pubblici: Treno Cumana .Usciti dall'hotel andare a destra, in piazza ancora a destra, dopo 300 m. incontrerete il passaggio a livello della ferrovia Cumana Arco Felice. Scendere alla seconda fermata Pozzuoli direzione Napoli Montesanto.
Scavi di Cuma.

Scavi di Cuma

Cuma, una delle più antiche colonie greche, risalente alla metà dell'VIII secolo a. C.. Dell'età greca sono visibili i resti di fortificazioni sul
colle dell'Acropoli, risalenti al V secolo a.C. Gli scavi effettuati in questo centro archeologico per eccellenza hanno portato alla luce, nella
parte orientale, diversi fabbricati tra cui il Foro, il Tempio Capitolino e quello che può essere considerato il monumento più suggestivo di Cuma, l' Antro della Sibilla Cumana. Alla destra dell'ingresso dell'antro della Sibilla si apre la Cripta Romana, che tagliando la collina di Cuma univa la città bassa con il porto. Essa fa parte del complesso di opere di viabilità militare fatte eseguire da Agrippa intorno al 37 a.C. Sempre nell'Acropoli, di rilievo è il Tempio di Apollo, ricostruito nella prima età imperiale sul luogo di un antico santuario di età greca o sannitica anche se la leggenda vuole che fu edificato da Dedalo, giunto qui al termine del favoloso volo da Creta. Attualmente rimangono i resti della pavimentazione, del colonnato e dei pilastri quadrangolari che ripartivano la cella al centro del tempio. Sul pavimento si notano delle aperture rettangolari che altro non sono che fosse sepolcrali scavate quando il tempio fu trasformato in basilica
cristiana.
Come raggiungere il sito dall'hotel:
Auto:chiedere spiegazioni al personale della struttura.
Trasporti pubblici: Treno Cumana .Usciti dall'hotel andare a destra, in piazza ancora a destra, dopo 300 m. incontrerete il passaggio a livello della ferrovia cumana Arco Felice. Scendere alla seconda fermata Fusaro direzione Torregaveta. Scendere alla fermata di Fusaro e proseguire con bus.
S.E.P.S.A. Miseno-Cuma. Fermata del bus adiacente alla Cumana

Castello di Baia e Museo archeologico dei Campi Flegrei

La fortificazione fu eretta in un'area di rilevante importanza strategica dalla quale si dominava il vasto specchio di mare che si estende dal golfo di Pozzuoli all'acropoli di Cuma, con veduta di Capri, Procida ed Ischia. La natura del promontorio tufaceo a picco sul mare, la presenza di profondi valloni verso l'entroterra costituiti dai crateri detti Fondi di Baia, le opere di difesa - mura, fossati e ponti levatoi - rendevano il castello pressoché inespugnabile. La costruzione fu iniziata dagli Aragonesi nel 1495, nell'imminenza dell'invasione da parte del re di Francia Carlo VIII, unitamente a numerose altre opere di fortificazione nel Regno di Napoli. In relazione alla nuova destinazione d'uso, negli anni 1927-30 furono eseguiti lavori di trasformazione che comportarono numerose alterazioni e superfetazioni. Il complesso è stato fino al 1984 nel possesso della Regione Campania; poi, rientrato nelle disponibilità del demanio statale, fu consegnato alla Soprintendenza Archeologica di Napoli perché vi realizzasse il Museo Archeologico dei Campi Flegrei.
Come raggiungere il sito dall'hotel:
Auto: Usciti dall'albergo andare a sinistra, proseguire sempre dritti seguendo la strada dopo 5 km circa sulla sinistra incontrerete il Castello.
Trasporti pubblici: Bus Sepsa. All'uscita dell'albergo, sul marciapiede di fronte dopo 50m. c'è una pensilina per la fermata. Ogni 20 minuti, salvo traffico intenso, nome della fermata Castello di Baia.

La lago d'Averno e lago di Lucrino

Il lago d'Averno prese nome da una oscura e profonda voragine (attualmente non identificata) presente nelle sue vicinanze ed emanante vapori sulfurei la quale, secondo la religione greca e poi romana, era un accesso all'Oltretomba, regno del dio Plutone. Per tal motivo gl'inferi romani (l'Ade greco) si chiamano anche Averno. Infatti anche il poeta Virgilio nel sesto libro dell'Eneide colloca vicino a tale lago l'ingresso mistico agli Inferi dove l'eroe Enea deve recarsi (scrupea, tuta lacu nigro nemorumque tenebris VI, 238). Il nome latino Avernus deriva dalla lingua greca ed etimologicamente significa "senza uccelli" poiché gli uccelli che volavano sopra tale voragine morivano a causa delle sue esalazioni sulfuree.
Il Lago di Lucrino è un bacino naturale della Campania, situato sulla costa dei Campi Flegrei, a poca distanza dal Lago d'Averno. Si è formato in epoca antica a seguito del moto ondoso del mare che, apportando progressivamente della sabbia, ha col tempo chiuso un'insenatura naturale con un istmo.
Come raggiungere il sito dall'hotel:
Auto: Usciti dall'albergo andare a sinistra, proseguire sempre dritti seguendo la strada dopo 5 km circa sulla sinistra incontrerete il Castello.
Trasporti pubblici: Bus Sepsa. All'uscita dell'albergo, sul marciapiede di fronte dopo 50m. c'è una pensilina per la fermata. Ogni 20 minuti, salvo traffico intenso, nome della fermata Castello di Baia.

Riserva naturalistica del Monte Nuovo

Ad Est del lago vi è il cono vulcanico di Monte Nuovo che si è formato in seguito ad un'eruzione durata alcuni giorni (dal 29 settembre al 6 ottobre del 1538). Il cratere di Monte Nuovo è visibile con una breve escursione a piedi partendo dal campo di calcio di Arco Felice. Dal bordo craterico il panorama spazia sull'intero golfo di Pozzuoli comprese le isole di Ischia e Procida, ad ovest sul lago d'Averno, a nord sul Monte Gauro e ad est sino al Vesuvio.
Come raggiungere il sito dall'hotel:
All'uscita dell'hotel andare a destra, dopo pochi metri sulla sinistra incontrerete una salita che si inerpica fin su al Monte. Piacevole passeggiata.

Terme di Baia

Il nome di questa splendida insenatura è legato al leggendario viaggio del mitologico eroe greco Ulisse che qui seppellì il suo compagno Bajos. Baia è stata decantata e frequentata fin dall'antichità classica per le sue delizie ambientali e per le sue sorgenti termali, tanto che Orazio dichiarò che nessuna insenatura al mondo risplende più di Baia. L'aristocrazia romana dell'epoca non tardò a farsi costruire le proprie ville che si presentavano monumentali, finemente rifinite e dotate, quasi tutte, di vivai per l'allevamento delle murene: vera squisitezza culinaria dell'epoca. Con la fine della Repubblica, Baia, chiamata la piccola Roma, fu eletta residenza estiva degli imperatori e dei patrizi romani. Fu proprio un ingegnoso architetto ed imprenditore del primo periodo imperiale, Sergio Orata, ad incanalare le diverse sorgenti d'acqua calda in modo da riscaldare diversi ambienti termali attrezzati per la cura del corpo. Le terme di Baia furono ingrandite da Nerone che amò particolarmente questo luogo. Gran parte della città, che si sviluppava lungo un pendio, e degli impianti termali, si trovano oggi a causa del bradisismo, sommersi dalle acque del mare. La grandiosità e le raffinate tecniche architettoniche che caratterizzavano il complesso, sono ben individuabili nel sito archeologico.

Come raggiungere il sito:
Auto: Usciti dall'albergo andare a sinistra, proseguire sempre dritti seguendo la strada, dopo 2 km vi troverete di fronte ad un incrocio andare a destra seguendo le indicazione per il Monte di Procida dopo 1 km sempre sulla sinistra troverete il sito.


Hotel La Tripergola Pozzuoli Napoli

Adagiato sul Golfo di Pozzuoli, a diretto contatto con il mare a pochi metri dalla Città Sommersa, l'Hotel Napoli "La Tripergola", in località Arco Felice, è situato al centro dei Campi Flegrei, tra Pozzuoli e Capo Miseno, terra da sempre vocata all'ospitalità e luogo privilegiato di risorse naturalistiche, archeologiche e culturali.

email - La Tripergola Hotel Napoli

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Itinerari Campi Flegrei Napoli

Itinerari

Tra lo splendido Golfo di Pozzuoli e le incantevoli isole di Capri, Ischia e Procida gli antichi insediamenti romani e greci fanno da cornice ad un territorio ricco di storia e di fenomeni naturali. La Solfatara con le sue fumarole, Baia con le antiche Terme e Cuma con l'antro della Sibilla.
 

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Ristorante e Gastronomia

Ristorante

Il Ristorantino panoramico è tappa obbligatoria per i cultori della buona cucina e di piatti tipici del rinomato itinerario enogastronomico dei Campi Flegrei. Si potranno gustare prodotti tipici della fertile terra e del generoso mare e i "Vini Campi Flegrei d.o.c.".
 

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Camere

L'Albergo, che gode di uno scenario mozzafiato sull'isola di Capri, sul Rione Terra, sul Castello di Baia e su Capo Miseno, deve il suo nome all'antico villaggio di "Tripergole", inabissatosi in seguito all'eruzione che nel 1538 diede vita al Monte Nuovo.
 

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Hotel La Tripergola - via Miliscola, 165 - Arco Felice Pozzuoli  80078 - Napoli Italy - tel. +39 081 8042120 - fax. +39 081 8042124

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